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[PREVIEW] Merida eOne-Sixty Lite 875

di - 17/02/2025

Merida eOne-Sixty Lite 875 eMTB test preview - cover
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Con una nuova gamma di eMTB divisa in due, la più recente Merida eOne-Sixty adotta un approccio duplice con l’obiettivo di soddisfare due clienti distinti di e-bike

La eOne-Sixty CF si rivolge al ciclista che cerca meno peso e più agilità con una batteria più piccola completamente racchiusa nel telaio in carbonio, mentre la eOne-Sixty Lite adotta un approccio da belva dei sentieri con un’escursione elevata e la massima autonomia possibile grazie alla batteria rimovibile da 750 Wh e al capace range extender da 360 Wh.

L’offerta non è di chiara interpretazione a dire il vero, perché nessuna delle due eMTB ha 160 mm di travel al posteriore e in realtà la bici più pesante si chiama Lite.

È proprio il robusto e corpulento modello da 26,1 kg in misura Long il protagonista della nostra Preview: Merida eOne-Sixty Lite 875, basata su telaio in alluminio da 174 mm di corsa al posteriore con geometria progressiva – ma non troppo – per forcella da 170 mm e ruote in configurazione mista Mullet.

Disponibile in cinque taglie da XShort a XLong, eOne-Sixty Lite 875 è venduta al prezzo di 5.690 euro.

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Merida eOne-Sixty Lite 875 eMTB test preview - 01

Design

Mentre la precedente eOne-Sixty utilizzava un triangolo anteriore in carbonio con un quadrilatero articolato al retrotreno, un ammortizzatore verticale e un rocker link, la nuova bicicletta rispecchia gli ultimi modelli “acustici” Merida, con il suo design P-Flex.

L’ammortizzatore è stato spostato sotto il tubo orizzontale e il perno tra i foderi alti e bassi è stato completamente eliminato. Al contrario, Merida ha sfruttato la flessibilità dei tubi, indipendentemente dal fatto che siano in carbonio (sulla eOne-Sixty CF) o in lega (sulla eOne-Sixty Lite).

È un approccio inedito in questo ambito, poiché la maggior parte dei marchi limita la flessibilità dei foderi al posto del tradizionale snodo alle applicazioni XC a corsa ridotta, dove il risparmio di peso può essere significativo.

Infatti, risparmiare 150 g su una e-bike da 26 kg non è così importante, quindi la spiegazione sta più che altro nella semplificazione, l’eliminazione di componenti, oltre alla riduzione dei costi di produzione e assemblaggio, ovviamente.
Merida si fida ciecamente del suo progetto P-Flex, offrendo una garanzia a vita sul telaio, omologato nella categoria 4 (utilizzi Enduro/All-Mountain).

Merida eOne-Sixty è venduta in configurazione Mullet di serie, prevedendo in ogni caso un Flip Chip sullo snodo tra ammo e link, per preservare la geometria in un eventuale passaggio a un assetto 29er puro, con il travel posteriore che però passa a 160 mm.

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Motore e batteria

L’ammortizzatore è collocato in modo asimmetrico sul telaio, disassato sul lato sinistro con il Piggy Back ruotato sul lato destro, per aumentare lo spazio all’interno del triangolo anteriore.

Approccio fondamentale per ospitare il voluminoso range extender da 360 Wh che, una volta installato, porta la capacità totale a ben 1.110 Wh aumentando anche il peso di circa 3 kg (poco oltre 29 kg per la bici).

Mentre la batteria rimovibile da 750 Wh è prodotta da Shimano, quella addizionale proviene da un fornitore terzo, ma è comunque riconosciuta dal motore EP801 del marchio nipponico.

Come si può immaginare, l’utilizzo del range extender rende impossibile l’impiego contemporaneo di un porta borraccia, dovendo trovare una soluzione alternativa per le esigenze d’idratazione del biker.

La drive unit non ha bisogno di presentazioni, con una potenza di picco di 600 W, una coppia massima di 85 Nm, e una completa personalizzazione dell’assistenza tramite app Shimano E-Tube per smartphone.

Il sistema è controllato da un comando minimale a due tasti sul lato sinistro del manubrio, da un ampio schermo a colori EM800 in posizione centrale, che però non visualizza con precisione la carica residua della batteria (design a cinque barre dal 20% ciascuna), e da pulsante di On/Off sul top tube con LED che indicano il livello d’assistenza e l’autonomia residua sulla falsariga del display.

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Dimensionamento delle taglie

Merida adotta il cosiddetto “Agilometer sizing”, un sistema di dimensionamento delle taglie basato sulla lunghezza del reach e dell’interasse, invece che sulla tradizionale altezza del piantone sella. Per questo motivo, le cinque misure sono indicate XShort, Short, Mid, Long, e XLong.

In pratica, un ciclista di altezza media può scegliere tra due-tre misure adiacenti a seconda che privilegi agilità o stabilità (Short, Mid o Long). Per il nostro test abbiamo scelto Long (biker alto 183 cm), con un reach di 479 mm, stack di 637 mm, e interasse lungo 1.266 mm.

Queste le altre quote principali: angolo sterzo di 64,4°, angolo sella di 78,4°, carro lungo 446 mm, Drop BB di 9 mm (altezza BB di 353 mm), standover di 749 mm.

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Sospensioni

Il sistema P-Flex adottato da Merida per il carro posteriore mette in conto che la flessione dei foderi alti è assimilabile a una balestra, controllata dall’idraulica dell’ammortizzatore.

Una questione delicata, perché lo smorzamento in compressione e in estensione ha il delicato compito di mantenere prevedibile la risposta del retrotreno.

Il marchio taiwanese ha una lunga esperienza nel settore, già sperimentato con successo sulle Trail Bike ed Enduro “acustiche” One-Forty e One-Sixty. Così questa eOne-Sixty beneficia di questo know-how con un feeling neutro intorno al punto di Sag, creando una resistenza minima man mano che ci si sposta in profondità nella corsa, fino a circa due terzi, quando aumenta la progressività in modo deciso. In questo modo si ha un affondamento prettamente lineare, con la giusta resistenza verso il fine corsa.

Merida non si ferma qui, modificando anche la curva di affondamento tra le varie misure secondo l’approccio FAST, in modo che i ciclisti più alti (e anche più pesanti) abbiano la sospensione più progressiva, mentre l’escursione completa è più facile da raggiungere per i biker più piccoli (e potenzialmente più leggeri).

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Il retrotreno è servito da un ammortizzatore RockShox Super Deluxe Select, montato disassato sul telaio con il serbatoio separato che sporge a sinistra al di sotto del tubo orizzontale, invece che stare sotto come da tradizione. Su questa classe di eMTB avremmo preferito trovare un più dimensionato e performante Vivid Air, ma probabilmente quella del marchio è stata una scelta dettata dalla necessità di raggiungere una determinata soglia di prezzo.

All’anteriore invece c’è una massiccia RockShoz Zeb Select da 170 mm, perfettamente adeguata a questa endurona elettrificata.

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Specifiche

Uno dei primi aspetti che colpisce della Merida eOne-Sixty Lite 875 è la luce anteriore Leyne, alimentata dalla batteria della bici. Un accessorio di cui sinceramente non si sentiva la necessità su questo genere di bici. Non solo a livello funzionale – 300 lumen non sono sufficienti per le notturne in bici – oltre ad apparire uno spreco di budget e penalizzare l’estetica. Sarebbe stato meglio investire su sospensioni di classe Select+ di casa RockShox, con chiare ricadute positive sulle performance e sul feeling alla guida.

Tra i dettagli degni di nota, abbiamo invece la leva a sgancio rapido sull’asse ruota posteriore, rimovibile e con chiave integrata da 4 e 6 mm, il multi tool fissato al di sotto della sella (non presente sulla bici test), il blocco per l’extra rotazione dello sterzo, e il parafango collocato sul carro posteriore.

Merida eOne-Sixty Lite 875 eMTB test preview - 11

Ritroviamo il reggisella telescopico Merida Team TR II, con abbassamento personalizzabile tra 30 e 230 mm. La parte del leone è ricoperta da Shimano per la componentistica: trasmissione Linkglide M8130 a 11 velocità con comando XT e cassetta LG700 11-50d, guarnitura E8150 con pedivelle lunghe 165 mm e corona da 36 denti, freni XT M8120 a quattro pistoni con rotori da 220/203 mm, ruote con cerchi Merida Expert TR II tubeless ready montati su mozzi XT.

Gli pneumatici sono Maxxis Assegai 29×2,5″/Minion DHR II 27,5×2,6″ con carcassa Exo+ (di serie 27,5×2,4″ DD al posteriore) e mescola differenziata MaxxGrip/MaxxTerra (arrivati con camere d’aria, trasformati in tubeless per il test).

Il cockpit è di casa Merida, con attacco Expert eTR II da 40 mm e piega Expert eTR da 780 mm con 20 mm di rise e in standard 35 mm, mentre la sella è Prologo Proxim W400 STN.

Merida eOne-Sixty Lite 875 eMTB preview - action 01
Spot: XC Giustenice Trail, Finale Outdoor Region | Foto: Stefano Gandini

State sintonizzati sul nostro sito e sui nostri canali social per il test completo di Merida eOne-Sixty Lite 875.

Maggiori info qui

Cristiano Guarco - 4bicycle - portrait 211127

Ciao a tutti, sono Cristiano Guarco, appassionato da una vita di mountain bike ma anche del movimento ciclistico in ogni sua forma. Da circa 20 anni ho fatto della mia passione la mia professione, una grande fortuna raccontare questo mondo, per parole e immagini, che tanto mi ha insegnato e continua a insegnare ma anche ispirare.