Il celebre reggisella RockShox Reverb AXS subisce un’importante revisione del design, con un abbassamento superiore, una nuova posizione della batteria, e un controllo più preciso nella sua corsa
È stato il reggisella che ha portato sul mercato la velocità e la comodità del funzionamento senza fili, e il più recente Reverb AXS si evolve con nuove caratteristiche, lunghezze extra e miglioramenti per la durabilità e alla facilità di manutenzione.
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RockShox Reverb AXS in sintesi
- Nuovo sistema di funzionamento aria su aria
- Nuova posizione della batteria sul collarino
- Abbassamento da 100 a 250 mm in step di 25 mm
- Tecnologia ActiveRide che aggiunge una sorta di sospensione integrata
- Diametro di 30,9, 31,6 e 34,9 mm
- Compatibile con tutti i tipi di carrello sella (7×7, 7×9 e 7×10 mm)
- Lunghezza da 337,2 a 587,2 mm
- Peso di 700 g (31,6 mm, 175 mm di abbassamento, inclusi 56 g del comando)
- Prezzo di 600 €

Come è fatto
La novità principale del nuovo Reverb AXS è il trasferimento della batteria sul collarino del reggisella, come Fox ha già fatto con il Transfer Neo uscito l’anno precedente. Il motivo è semplice: lo spazio guadagnato è il principale vantaggio dello spostamento dalla testa alla base.
La batteria non cambia, è sempre la stessa dell’ecosistema AXS di casa SRAM e del precedente Reverb AXS. Il collarino, a causa del nuovo design, è relativamente alto, 10 mm in più rispetto a quello classico, raggiungendo i 40 mm. RockShox ha guadagnato spazio sulla testa del telescopico, per la precisione sul morsetto che blocca la sella, per cui non c’è alcun cambiamento significativo negli ingombri.
Un altro grande cambiamento è l’aumento dell’abbassamento massimo: la serie precedente si fermava a 170 mm, ora si va da 100 fino a ben 250 mm, con incrementi di 25 mm, per un range realmente ampio che copre davvero tutte le altezze dei biker.
Ovviamente il nuovo RockShox Reverb AXS è pienamente compatibile con tutti i controlli senza fili di casa SRAM, e completamente configurabile tramite l’app SRAM AXS. Come si può immaginare, il montaggio è sempre semplicissimo: si inserisce il telescopico nel telaio, e poi lo si accoppia con il controller sul manubrio.

ActiveRide: sospensione integrata
Arriva anche nel mondo mountain bike una tecnologia originariamente sviluppata per il mondo gravel, e per la precisione introdotta sul telescopico Reverb XPLR. ActiveRide consente al reggisella di muoversi su e giù nella sua corsa, dando un elemento di sospensione quando si è seduti. Sebbene questo possa apparire come un mascherare un difetto – che purtroppo compariva in molti Reverb dopo qualche mese d’utilizzo – in realtà nasconde qualcosa di ben diverso.
Se le serie precedenti si muovevano perché l’elemento idraulico alla base del telescopico aveva bisogno di uno spurgo – l’aria emulsionata nell’olio – ora che la cartuccia idraulica è sparita – il funzionamento è ad aria su aria – è un qualcosa di completamente differente. La tecnologia ActiveRide non si manifesta quando il reggisella è completamente esteso o abbassato, ma solo ed esclusivamente quando è in un qualsiasi punto intermedio della sua corsa.
In pratica, quando è completamente esteso, il biker si trova sopra ad un sistema progettato con camere ad aria e con la camera negativa dell’aria praticamente assente. Il risultato è un reggisella rigido e fermo che sostiene il ciclista. Nel momento in cui la valvola viene attivata e la parte telescopica inizia a scendere, entra in funzione ActiveRide: attiva la camera negativa dell’aria che bilancia la pressione con la camera positiva, permettendo un certo grado di comfort e di controllo quando si affrontano le salite tecniche.

RockShox ha deciso di introdurre questa tecnologia per aiutare il biker quando pedala seduto, in posizione leggermente abbassata, su terreni tecnici. La sospensione posteriore già aiuta, ma questo è un qualcosa in più che può migliorare – secondo le intenzioni del produttore – la fluidità della pedalata evitando possibili interruzioni.
Conseguenza del cambio di approccio per il meccanismo interno, il nuovo RockShox Reverb AXS è più facile da manutenere: l’intervallo di revisione consigliato è di 300 ore, indicativamente ogni anno, con il nuovo design che consente anche di smontare e revisionare il telescopico in modo più semplice e rapido.
[fonte: comunicato stampa | foto: Anthony Smith]