ASICS GEL-Trabuco 12, protezione a 360° era la parola d’ordine della Gel-Trabuco 11 e la nuova versione non deroga a questa caratteristica, potenziando ulteriormente il comfort complessivo della scarpa.
A cura di Daniele Milano | foto: Giovanni Milano con realme 11 Pro+
La parola all’azienda
La scarpa da trail running GEL-TRABUCO 12 combina protezione e comfort per correre in sicurezza sui sentieri. È un’ottima scarpa da trail running a tutto tondo, progettata per esplorare i trail in completa libertà. Grazie all’ammortizzazione extra, il comfort è garantito.
Categoria: trail running
Peso: 310 g (US 9,5 uomo)
Drop: 8 mm
Stack Height: 36/28 mm

Schiuma FF Blast
La schiuma FF BLAST assicura un appoggio confortevole e la suola ASICSGRIP offre un’aderenza extra in tutte le condizioni atmosferiche. Inoltre, la placca anti-roccia protegge i piedi dagli ostacoli al suolo e dai terreni più difficili.

Caratteristiche principali
Intersuola in schiuma FF BLAST integrata per un comfort ottimale e un appoggio morbido per ridurre l’impatto sulle articolazioni.
Suola ASICSGRIP per un’aderenza extra in tutte le condizioni atmosferiche sui sentieri.
“Questa scarpa è progettata tenendo a mente la protezione e il comfort: abbiamo trascorso ore e ore a testarla presso il nostro Istituto di Scienza dello Sport (ISS) in Giappone.
La scarpa da trail running GEL-TRABUCO 12 include caratteristiche tecniche aggiuntive per aiutarti durante la corsa.”
Design & Finiture
Colorazione testata “Feather grey/Dark mint” perfettamente azzeccata. Cromie tenui molto piacevoli, che ricordano quelle del bosco e dei terreni sterrati. Il particolare arancio della suola è ripreso dalla stessa tinta delle cuciture di due asole centrali e dell’occhiello posteriore, che facilita la calzata. L’intersuola, meno sovradimensionata rispetto al modello precedente di ben 5 millimetri, la rende molto più bilanciata e meno “gommona” della Trabuco 11. Linea della tomaia pulita, con particolari di rinforzo applicati a caldo che ne accentuano lo stile outdoor. Di questa versione ho molto apprezzato il gioco stilistico di colori curato sin nel minimo dettaglio.
Chiusura & Alloggiamento
Per un confronto diretto ho tirato fuori dall’armadio la Trabuco 11 e ne ho confrontato la calzata. Indubbiamente sono entrambe comode e non ho trovato particolari differenze di un modello rispetto all’altro, sebbene, forse per lo spessore del foam inferiore dell’ultima versione, ne ho apprezzato maggiormente il feeling con il terreno. Molto comoda nella parte dell’avampiede, con la larghezza giusta per alloggiare al meglio le dita, senza perdere in precisione negli appoggi.
Comfort
Decisamente una sensazione piacevole di piede avvolto ma non troppo fasciato. La tomaia è molto ben strutturata e protettiva, senza perdere in comfort complessivo.
Rullata
Una transizione tacco-punta molto facile, quindi adatta non solo per correre, ma perfetta anche nei tratti a piedi. La buona tacchettatura della suola rende la calzatura piuttosto flessibile e offre una rullata estremamente naturale, in base chiaramente a quanto si vuole spingere con i piedi.
Traspirabilità
La buona protezione complessiva della tomaia pregiudica un po’ la traspirabilità, che comunque è buona, e non ho avuto sensazioni di piede troppo sudato, spesso causa di vesciche…
Grip
Il grip è indubbiamente la qualità che ho apprezzato di più, sia nei tratti in salita sia in quelli in discesa, dove la geometria dei dadi della suola assicura un’ottima tenuta, soprattutto su terreni morbidi e/o fangosi. In salita vale lo stesso discorso, la scarpa trova sempre una buona trazione e, pure su terreno roccioso, riesce ad avere il giusto grip per dare una buona sicurezza a ogni appoggio.

Stabilità
Sicuramente qui ho percepito un miglioramento della Trabuco 12 rispetto alla versione precedente. Un più efficace contatto con il suolo, determinato da un’intersuola dallo spessore ridotto, la rende certamente più stabile, anche se non avevo avuto particolari problemi nemmeno con la precedente Trabuco. A mio parere la 12 ha fatto un ulteriore passo avanti, quindi pollice su!
Protezione
Come detto prima, la tomaia è decisamente protettiva, con particolari di rinforzo nei punti più delicati, vedasi puntale; altresì la suola con rinforzo interno protegge bene il piede da rocce appuntite e/o radici.

Capacità di ammortizzare
Buona capacità di rimbalzo e ottimo comportamento su differenti tipi di terreno, senza perdere in precisione.
Consigliata per
Una calzatura che mi permetto di consigliare al trail runner che ricerca sensazioni di naturalezza negli appoggi, pur non volendosi precludere la protezione del piede. Una combinazione di foam non troppo morbido dell’intersuola e buona flessibilità della suola, con dadi piuttosto marcati, la rende perfetta su terreni smossi e fango. Una scarpa che, limitandomi a distanze non superiori ai 50-60 chilometri, posso usare in tante situazioni differenti, con fondi vari, dallo sterrato facile alla roccia più aggressiva. Per il peso del corridore non mi spingerei oltre gli 80 chilogrammi, ricordando che, per chi richiede maggiore ammortizzazione, c’è sempre la Trabuco Max.