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ASICS Gel-Kayano 31, il test

di - 18/07/2024

ASICS Gel-Kayano 31
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ASICS Gel-Kayano 31, un modello in test che non poteva assolutamente mancare nella propria evoluzione, cavalcando con successo gli ottimi risultati già ottenuti da modelli come Nimbus, Novablast e Cumulus; ASICS invecchia bene, rinnovando i propri modelli di sempre con una grande attenzione verso il design.

A cura della redazione | foto con realme 12 Pro+

La parola all’azienda

Libera la mente con la stabilità adattiva e il comfort eccezionale della GEL-KAYANO 31. La tecnologia 4D GUIDANCE SYSTEM garantisce una stabilità adattiva. Contribuisce ad aumentare il sostegno e l’equilibrio della falcata durante gli allenamenti sulle lunghe distanze.

ASICS Gel-Kayano 31
ASICS Gel-Kayano 31 con in eveidenza il nuovo 4D Guidance System

Intersuola FF BLAST PLUS ECO

L’intersuola presenta l’ammortizzazione FF BLAST PLUS ECO e la tecnologia PureGEL. Grazie a queste caratteristiche, beneficerai di comfort e sostegno incredibili sulle lunghe distanze.

ASICS Gel-Kayano 31 è amica dell’ambiente

L’ammortizzazione FF BLAST PLUS ECO è realizzata con circa il 20% di materiali di origine biologica.
La soletta interna in OrthoLite X-55 è realizzata attraverso un processo di tintura in soluzione, che riduce il consumo di acqua di circa il 33% e le emissioni di carbonio di circa il 45% rispetto alla tecnologia di tintura tradizionale.

Categoria: antipronazione
Peso: 310 grammi US 9,5 uomo
Drop: 10 millimetri
Stack height: 40/30 millimetri

Design

Indubbiamente un modello di tendenza con intersuola sovradimensionata, che non appesantisce assolutamente la linea della scarpa, grazie alle sfumature di colore e al giusto bilanciamento rispetto alla tomaia. Nella colorazione testata, Cool Matcha/Celadon, la scarpa risulta molto piacevole da indossare. Una gamma di colori decisamente ampia, sono ben 8 le varianti disponibili, accontenta sicuramente i gusti di tutti i runner. La tomaia in mesh rinforzato presenta una lavorazione particolarmente curata che migliora il design della scarpa, a cui si aggiungono piccoli particolari fluo riflettenti che rendono la scarpa ben visibile anche di notte.

Chiusura e alloggiamento

6 + 1 asole rinforzate longitudinali con laccio leggermente elasticizzato per evitare fastidi una volta serrato o quando i piedi dopo lunghe percorrenze tendono a gonfiarsi. Linguetta piuttosto traspirante leggermente imbottita per migliorare il comfort. Contrafforte tallonare decisamente solido con un’ottima imbottitura interna per alloggiare comodamente il piede. Tessuto interno con lavorazione particolare che riduce lo sfregamento del calzino o movimenti del tallone. Molto comodo l’occhiello posteriore che facilita enormemente la calzata.

Comfort

Il progetto Kayano nasce per soddisfare tutti i runner che necessitano di una scarpa antipronazione e che ritrovano nella versione attuale un ottimo compromesso tra sostegno adeguato e corretto del piede, non invasivo come avveniva su modelli analoghi di qualche anno fa, e comfort estremo.

Rullata

Un appoggio molto sicuro e solido, grazie all’ampia porzione di suola a contatto con il terreno, a cui si aggiunge una buona flessibilità del comparto suola/intersuola in fase di spinta, senza dimenticare l’ottimo grip della gomma della suola.

Traspirabilità

La tomaia di ASICS Gel-Kayano 31 dispone di ampi fori per meglio aerare soprattutto le dita del piede. Nelle giornate piovose il piede si bagna abbastanza a causa dei fori, ma è uno scotto che va pagato… nelle giornate calde oltre i 30° il piede rimane sempre asciutto.

Grip

La porzione di gomma della suola HYBRID ASICSGRIP a doppia densità, più morbida nell’avampiede, più dura sotto al tallone, è ridotta al minimo, riducendo il peso complessivo della scarpa, ma senza per questo limitare il grip che ho trovato ottimo sia su asfalto che su sterrato cittadino, quello classico dei parchi. Nelle giornate piovose il grip risulta meno performante, sia su asfalto che su pavé.

Stabilità

Con il 4D GUIDANCE SYSTEM ASICS ha colpito nel segno. Una tecnologia che, senza essere assolutamente troppo invasiva, guida naturalmente il piede ad un appoggio corretto, evitando i classici fastidi di chi ha problemi di pronazione. Il test è stato sviluppato in due fasi, la prima con soletta originale che ha dato ottimi risultati in termini di stabilità e comfort complessivi ed una seconda che ha previsto l’utilizzo di plantari ortopedici su misura. Nel secondo caso il risultato non è stato soddisfacente, in quanto il plantare ortopedico dovrebbe essere utilizzato su calzature prive di sistema antipronazione come Kayano.

Protezione

Una scarpa decisamente protettiva, che permette comunque al piede di “sentire” piuttosto bene il terreno, rendendo l’azione di corsa sempre piacevole. Soprattutto nella fase finale della rullata il piede ha un’ottima sensibilità e percezione del terreno. Non vi fate ingannare dalle dimensioni genorse dello stack height che prevede un’altezza da terra dell’avampiede i ben 30 millimetri!

Capacità di ammortizzare

Ottima e soprattutto bilanciato il rapporto tra ammortizzazione e sostegno del piede. ASICS ha lavorato decisamente bene sul comparto intersuola permettendo alla scarpa di essere stabile e non per questo dura, leggasi troppo rigida.

Consigliata per

Modello perfetto per chiunque abbia una pronazione eccessiva, oltre i limiti fisiologici del piede, e non voglia acquistare plantari ortopedici personalizzati, anche se non voglio assolutamente sostituirmi al parere autorevole dello specialista… Mi sento di consigliare Kayano anche a chi non ha problemi eccessivi in fase di appoggio ma desidera una scarpa piuttosto solida che assicuri appoggi corretti anche dopo tanti chilometri quando i muscoli delle gambe iniziano ad esser meno efficienti e le caviglie non sono più reattive come nei primi chilometri. Grazie all’ampia base di appoggio, la trovo perfetta anche per pesi superiori agli 80 chilogrammi. I runner più leggeri troveranno comunque nella Kayano un ottimo compromesso tra stabilità complessiva e morbidezza degli appoggi.

Daniele Milano nasce una buona cinquantina di anni fa in Valle d’Aosta. Cresciuto con la montagna dentro, ha sempre vissuto la propria regione da sportivo. Lo sci alpino è stato lo sport giovanile a cui ha affiancato da adolescente l’atletica leggera. Nei primi anni 90 la passione per lo snowboard lo ha letteralmente travolto, sia come praticante che come giornalista. Coordinatore editoriale della rivista Snowboarder magazine e collaboratore per diverse testate sportive di settore ha poi seguito la direzione editoriale della testata Onboard magazine, affiancando sin dal lontano 2003 la gestione dell’Indianprk snowpark di Breuil- Cervinia. Oggi Daniele è maestro di snowboard e di telemark e dal 2015 segue 4running magazine, di cui è l’attuale direttore editoriale e responsabile per il canale web running. Corre da sempre, prima sul campo di atletica leggera vicino casa e poi tra prati e boschi della Valle d’Aosta. Dal 2005 vive un po’ a Milano con la propria famiglia, mentre in inverno si divide tra la piccola metropoli lombarda e Cervinia. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri”