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adidas Terrex Agravic GTX, il test “first impression” all’Oasi Galbusera Bianca

di - 03/04/2025

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Si può testare una scarpa da trail sotto al diluvio? Se si tratta di un modello di calzatura da trail come la adidas Terrex Agravic GTX, dotata di membrana Gore-Tex con tecnologia Invisible fit, la risposta è assolutamente affermativa!

adidas terrex agravic gtx

Una giornata in Brianza…

Mentre la primavera fa timidamente capolino tra uno scroscio d’acqua e i prugni già abbondantemente in fiore, l’agenzia Paridevitale di Milano ha messo in piedi per noi giornalisti un’experience davvero stilosa. Occasione ghiotta la presentazione ufficiale della nuova scarpa da trail running Agravic di adidas/Terrex, nelle versione GTX, dotata di membrana Gore-Tex e suola Continental. Un trinomio devastante che ci ha fatti divertire come matti in un test sul campo fuori dal comune.

7k con bussola e cartina

Quasi 7 chilometri di percorso trail, sapientemente disegnato dalla testa di Marta Poretti e Marco dell’associazione Beeinthewild, tra sentieri infangati, pioggia a catinelle, improbabili guadi, pietre scivolose, ponticelli di legno rivestiti di muschio insidioso e foglie secche intrise d’acqua. Insomma, il terreno ideale per mettere a dura prova le caratteristiche di impermeabilità, traspirabilità, comfort e tenuta di una scarpa che mi ha entusiasmato.

Oasi Galbusera Bianca, una garanzia!

Quartier generale della giornata l’Oasi Galbusera Bianca, agriturismo bio di charme, nonché location fuori dal comune, già vincitrice di una tappa di “4hotel”, il programma televisivo del famigerato Bruno Barbieri, nel bel mezzo del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone. Il tutto a un tiro di schioppo da Milano, ragione in più per scappare dal caos metropolitano e vivere una “wild experience” fuori porta.

Un paradiso a un tiro di schioppo…

Per chi decide di staccare la spina anche solo per una notte, il Relais Oasi Galbusera Bianca è perfetto, dimostrando una personalità non comune, grazie all’arredamento delle camere quasi istintivo, minimale, ma non spoglio. Un ambiente davvero incantevole, luogo unico per chi vuole respirare a pochi passi dai centri cittadini più vicini la vera essenza della vita agricola, cadenzata dal naturale mutare delle stagioni. Gaetano, perfetto padrone di casa, ha saputo arredare con amore e passione ogni angolo dell’albergo, ripensando all’hostellerie con l’affetto di chi ti ospita a casa propria. Varcata la soglia dell’Oasi, si percepisce immediatamente la lentezza delle cose, uno switch off mentale che ti arriva addosso come uno schiaffo violento di serenità.

E’ tempo di correre…

Per noi ospiti l’accoglienza è stata impeccabile. Mentre Gaetano, con aria sorniona verificava che tutto andasse per il meglio, i referenti dell’agenzia Paridevitale hanno coordinato con rapidità e professionalità la giornata. Dopo un’ampia introduzione da parte di Francesca Dal Bosco Marketing Communications Manager at W. L. Gore & Associates, delle caratteristiche uniche della nuova membrana Invisible fit di Gore-Tex, perfettamente integrata nella tomaia della Agravic GTX, è arrivato il momento che tutti attendevamo, il test diretto delle calzature e dell’abbigliamento Terrex messo a disposizione.

Francesca Dal Bosco Marketing Communications Manager at W. L. Gore & Associates, delle caratteristiche uniche della nuova membrana Invisible fit di Gore-Tex, perfettamente integrata nella tomaia della adidas Terrex Agravic GTX

Orienteering?

“Ragazzi, siete pronti per andare a correre?” Con queste parole Francesca dal Bosco ha introdotto Marta Poretti e Marco Colombo dell’agenzia Beeinteam, specializzata nell’organizzazione di attività di team building e non solo, che ci hanno proposto un’experience estremamente coinvolgente: un percorso di quasi 7 chilometri in modalità orienteering, quindi con il solo utilizzo della cartina e della bussola, da correre a rotta di collo. Il tutto condito da 9 tappe obbligatorie, o meglio pit stop fotografici con brevi quiz a cui rispondere. Insomma, una combinata di cultura sportiva, con domande specifiche sul prodotto testato e performance atletica. Il tutto sotto una pioggia battente che ha fatto apprezzare ancora di più le qualità delle Terrex Agravic GTX che abbiamo utilizzato.

Oliviero Alotto partner d’eccezione

Correre nel Parco del Curone con a disposizione unicamente una cartina cartacea e una bussola non è stato facile. Io sono stato messo in coppia con Oliviero Alotto, grande esperto di “orientamento”, che ha fatto sicuramente la differenza sul campo. Alla fine abbiamo raggiunto il traguardo per primi ed è stato divertentissimo, ma a causa di un paio di risposte errate che ho dato personalmente e di cui mi assumo la totale responsabilità…, siamo stati relegati nelle retrovie…

Test First Impression

Sapendo bene che 7 chilometri non sono assolutamente sufficienti per effettuare un test approfondito di una calzatura da running, ho pensato di optare per la versione “First impression” ovvero le prime impressioni di guida a caldo dopo la sessione di orienteering.

La scarpa

Con Terrex ho un conto aperto da oltre un anno, dopo essere venuto in possesso delle Agravic Pro con piastra in carbonio, in occasione della presentazione ufficiale durante l’UTMB Mont-Blanc 2024. Una calzatura pazzesca che mi aveva entusiasmato. Terribilmente reattiva, pur garantendo un buon chusioning, anche se non avevo avuto un buon feeling su terreno troppo sconnesso, in quanto il foam estremamente soffice la rendeva piuttosto instabile. Con la Agravic GTX è tutta un’altra storia. Meno reattiva del modello con piastra, si è sin da subito dimostrata molto più stabile e gli appoggi durante i 7k di corsa mi hanno ampiamente convinto.

Le domande

Dopo 1 ora scarsa di utilizzo, tra stradine, diluvio universale, fango e attraversamento di guadi, mi sono posto alcune domande facili-facili. Ho cercato innanzitutto di immedesimarmi nell’utente tipo che entra in un negozio di articoli sportivi, vede sulla rastrelliera una scarpa che gli piace, la prova, la trova comoda e se la compra. Dare un giudizio su di una scarpa, dopo un’uscita breve, non è facile e proprio per questa ragione bisogna cercare di capire le sensazioni iniziali, intuendo poi come si comporterà la scarpa con i nostri piedi nei mesi di utilizzo.

Il Gore-Tex funziona?

Le foto dell’articolo parlano chiaro! Se Gore-Tex ha deciso di organizzare insieme a Terrex una giornata per dimostrare la validità della propria membrana integrata nella tomaia delle Terrex Agravic GTX, non poteva trovare condizioni meteo migliori. Durante il test ha infatti piovuto con una certa intensità, senza nemmeno un minuto di tregua, mettendo a dura prova le caratteristiche di impermeabilità e traspirabilità della calzatura, che alla fine si sono dimostrate eccezionali. Non posso certo dirvi che i piedi, dopo aver attraversato più di un guado con l’acqua al ginocchio, siano rimasti perfettamente asciutti, ma nelle fasi meno estreme la validità della membrana si percepisce sensibilmente, in quanto funziona. Se fuori piove, anche intensamente, il piede rimane asciutto e protetto in modo egregio. Se invece si affronta l’attraversamento di un torrente, a questo punto è ovvio che l’acqua entri nella scarpa, ma la grande traspirabilità della membrana Gore-Tex assicura un’asciugatura molto rapida, senza bisogno di fermarsi a togliere le scarpe o cambiare calze.

La suola “aggrappa”?

Si può dire “una bomba”? La suola ha un grip pazzesco e bisogna proprio dire che il compound sviluppato da Continental è stato azzeccato al 100%. Grande affidabilità negli appoggi e soprattutto una tenuta su roccia bagnata non comune, persino sulle assi di legno dei ponticelli attraversati più volte si è dimostrata estremamente valida! Unico neo, se il terreno è fangoso, i dadi del disegno della suola, non essendo troppo sporgenti, riducono un po’ il grip quando si spinge, soprattutto in salita e discesa.

E’ stabile?

adidas Terrex Agravic GTX merita un 8 pieno! Stabile su terreno facile, ma soprattutto stabile su sentieri inclinati. Mi è piaciuta molto negli appoggi su sassi bagnati perché, oltre al grip, la consistenza del foam dell’intersuola permette al piede di appoggiare bene andando via in velocità.

Effetto WOW centrato!

Tra le tante scarpe da trail provate, l’effetto “WOW” della adidas Terrex Agravic GTX appena calzata è nettamente percepibile. Comoda sì, ma strutturata, quindi, se tanto mi dà tanto, dovrebbe mantenere stabilità, consistenza e comfort della calzata anche dopo un utilizzo più intensivo.

Si può usare tutti i giorni?

Per dimensioni complessive, ingombri laterali e volumi della suola, mi viene spontaneo suggerirla come daily trainer offroad che, se costretti a percorrere qualche chilometro anche su strada asfaltata, non distrugge ginocchia e caviglie… Direi quindi un buon compromesso tra stabilità, ammortizzazione, grip e reattività la rendono ottima come scarpa da usare anche tutti i giorni.

Daniele Milano nasce una buona cinquantina di anni fa in Valle d’Aosta. Cresciuto con la montagna dentro, ha sempre vissuto la propria regione da sportivo. Lo sci alpino è stato lo sport giovanile a cui ha affiancato da adolescente l’atletica leggera. Nei primi anni 90 la passione per lo snowboard lo ha letteralmente travolto, sia come praticante che come giornalista. Coordinatore editoriale della rivista Snowboarder magazine e collaboratore per diverse testate sportive di settore ha poi seguito la direzione editoriale della testata Onboard magazine, affiancando sin dal lontano 2003 la gestione dell’Indianprk snowpark di Breuil- Cervinia. Oggi Daniele è maestro di snowboard e di telemark e dal 2015 segue 4running magazine, di cui è l’attuale direttore editoriale e responsabile per il canale web running. Corre da sempre, prima sul campo di atletica leggera vicino casa e poi tra prati e boschi della Valle d’Aosta. Dal 2005 vive un po’ a Milano con la propria famiglia, mentre in inverno si divide tra la piccola metropoli lombarda e Cervinia. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri”